Per un Comune o un ente del territorio la tecnologia non è mai solo tecnologia: è procedimento amministrativo. Ogni scelta deve reggere a un quadro normativo preciso — e noi la progettiamo dentro quel quadro fin dall'inizio.
Il quadro di riferimento in cui lavoriamo
- CAD (Codice dell'Amministrazione Digitale, D.Lgs. 82/2005): documenti informatici, servizi digitali e — artt. 68–69 — la preferenza per software open source e riuso: una filosofia che è nostra dalla prima ora (la nostra piattaforma ACMe-PA per gli enti nasceva open source)
- Accessibilità: Legge 4/2004 e Linee guida AGID — siti e servizi conformi WCAG 2.1 AA, con dichiarazione di accessibilità. È il criterio con cui costruiamo anche il CMS ACME ECMS
- GDPR: piena conformità con DPO titolato e consulenza dedicata fino alla compliance dell'ente
- Sicurezza (NIS2) e indicazioni ACN sul cloud per la PA: sovranità e localizzazione del dato — il nostro private cloud è un perimetro dedicato, in Italia, a emissioni zero
Cosa portiamo agli enti
- Siti e portali istituzionali accessibili e gestibili in autonomia dalla redazione (CMS), con supporto Open Data
- Continuità dei servizi al cittadino: business continuity, backup governato e monitoraggio
- Gestione delle postazioni con il modello SPOC/Help Desk: processi formalizzati, SLA e reportistica — il linguaggio delle convenzioni pubbliche
- Fornitori della PA dal 2011, nati nell'ecosistema pubblico della ricerca (ASTER, Università di Bologna, CNR, ENEA)