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Guide pratiche

Accedere in modo sicuro a un VPS via SSH da Windows

Le password si indovinano, le chiavi crittografiche no. Come generare una coppia di chiavi SSH con PuTTY su Windows, caricare la chiave pubblica sul VPS e collegarsi senza più digitare password.

Come parte del processo di messa in sicurezza del tuo VPS (vedi l'articolo «Come mettere in sicurezza un VPS con sistema operativo Ubuntu Linux»), l'accesso SSH tramite nome utente e password potrebbe essere un elemento critico per la sicurezza. Tendenzialmente si cerca di utilizzare password facili da memorizzare (anche se contengono caratteri speciali, esempio Ci@oM0nd0): questo può esporti a tentativi d'accesso da parte di utenti malintenzionati — utilizzando la tecnica del brute force, infatti, è possibile trovare la tua password.

Questa tecnica d'attacco si basa sostanzialmente sul provare ad accedere al server utilizzando un database di password conosciute, finché non si riesce a trovare quella corretta. Se hai seguito la guida indicata all'inizio di questo articolo, hai già configurato un utente senza privilegi che può utilizzare sudo e hai installato Fail2ban per tenere alla larga i tentativi di accesso non desiderati. Con i prossimi step andremo ad aumentare ulteriormente la sicurezza del VPS.

Prerequisiti

  1. Un VPS con sistema operativo Linux
  2. Un utente con privilegi adeguati, ovvero sudo (in questo esempio si chiama utente_vps)
  3. Il proprio computer deve utilizzare come sistema operativo Microsoft Windows

In questa guida vedremo come creare la coppia di chiavi SSH utilizzando PuTTY.

Step 1 — Installiamo PuTTY

  1. Dalla pagina ufficiale dello sviluppatore di PuTTY, scarichiamo l'installer per Windows
  2. Una volta scaricato il pacchetto facciamo doppio clic per far partire l'installazione; di default PuTTY sarà installato nella directory C:\Program Files\PuTTY\
  3. Una volta terminato il processo di installazione, clicca su Finish per chiudere il wizard

Step 2 — Creazione delle chiavi con PuTTYgen

  1. Per lanciare PuTTYgen usa il metodo che preferisci; nell'esempio useremo la barra di ricerca di Windows, quindi digitiamo PuTTYgen
  2. Clicchiamo con il tasto destro su PuTTYgen e selezioniamo «Esegui come amministratore»
  3. Nella finestra di PuTTY Key Generator, clicca sul pulsante «Generate» e muovi il cursore del mouse all'interno della finestra, finché la barra verde non arriva alla fine. Il movimento del mouse serve a generare numeri casuali che PuTTYgen utilizzerà per la creazione del certificato.
  4. Salva le chiavi pubblica e privata (tasti «Save public key» e «Save private key») nel percorso che desideri, avendo cura di specificare che la chiave privata sarà senza passphrase (per ora). A questo punto avrai ottenuto i tuoi certificati, esempio: mypub_key.pub e mypriv_key.ppk. Fai attenzione a non modificare le estensioni dei file: il certificato pubblico avrà estensione .pub, quello privato .ppk. Lascia aperto PuTTYgen per ora.

Step 3 — Copiamo la chiave pubblica sul VPS

Ora che abbiamo la nostra coppia di chiavi, è giunto il momento di copiare la chiave pubblica sul tuo VPS. Lancia putty.exe (o dal prompt dei comandi puoi utilizzare direttamente ssh) e collegati al tuo VPS tramite indirizzo IPv4, utilizzando l'utente con privilegi sudo (nel nostro esempio si chiama utente_vps).

Dalla finestra di PuTTY Key Generator, seleziona e copia tutto il contenuto del campo «Public key for pasting into OpenSSH authorized_keys file:» (assicurati di aver selezionato tutto: il campo ha una barra di scorrimento).

Torna sulla sessione SSH aperta prima e, dalla home di utente_vps, posizionati dentro la cartella .ssh:

utente_vps@mio_vps:~$ cd .ssh/

Se per caso la cartella non esiste non preoccuparti, basta crearla con:

utente_vps@mio_vps:~$ mkdir .ssh
utente_vps@mio_vps:~$ cd .ssh/

A questo punto, usando l'editor di testi nano, puoi creare o modificare il file authorized_keys dentro la cartella .ssh: incolla il testo copiato in precedenza (la chiave pubblica) senza introdurre nient'altro (spazi o invii). Per salvare il file usa la combinazione di tasti CTRL+X ed eventualmente conferma con Y qualora ti chiedesse se vuoi sovrascrivere il file.

Step 4 — Colleghiamoci in SSH usando la chiave privata

A questo punto ritorna sul programma PuTTY avendo cura di reinserire l'IP del tuo VPS e l'eventuale porta SSH (per modificare la porta 22 standard leggi l'articolo «Come mettere in sicurezza un VPS con sistema operativo Ubuntu Linux») e nella colonna di sinistra cerca l'opzione «Connection > SSH > Credentials».

Nella sezione di destra, alla voce «Private key file for authentication», clicca sul pulsante «Browse» e indica come file la tua chiave privata (estensione .ppk) generata prima. Ritorna nella «Session»; se preferisci, puoi inserire un nome nel campo «Saved Sessions» e cliccare sul tasto «Save» per evitare di dover rifare ogni volta la procedura. A questo punto non ti resta che cliccare su «Open».

Inserito il nome utente e premuto INVIO, ti apparirà la console del tuo VPS senza bisogno di inserire la password, in modo sicuro.

Il passo successivo, per chiudere il cerchio, è disabilitare del tutto l'accesso con password.

Guida pubblicata originariamente sul blog di VPS GREEN, il servizio VPS sul nostro cloud privato green.

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Redazione Lympha

Gli articoli di questo blog nascono dall'esperienza sul campo delle nostre Business Unit e dei Centri di Competenza: chi scrive è chi progetta, gestisce e supporta ogni giorno i sistemi di cui parliamo. I contenuti hanno scopo informativo e fotografano lo stato dell'arte alla data di pubblicazione.

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